Il Signore delle Stelle

Conversazioni oltre le Nuvole



sabato, 26 dicembre 2009

...Lost Christmas...

 

Ho perso il Natale.

 

L'ho lasciato laggiù, in quel tempo sospeso fra il sogno ed il rimpianto.

 

E forse è meglio così.

 

Preferisco ricordarlo come un'onda lenta che ti lambiva dapprima i piedini per arrivare poi ad avvolgerti di coccole e sorrisi...

 

 

 

L'albero con gli addobbi fragilissimi, palline di materia colorata più simile al respiro del ghiaccio che al vetro...

 

 

Si vestiva con fiocchi di neve in cotone...

 

le lucine erano ancora un lusso raro così come i doni non fatti di legno e d'amore...

 

 

E poi c'erano Mamma e Papà...

 

 

 

 

 

 

 

Nessuna luce laser o tecnologia led mi restituirà mai i loro sorrisi...

 

 

 

Erano Natali poveri...

 

Erano Natali semplici...

 

Erano Natali veri.

 

 e poi c'erano i Nonni...

 

I Nonni.

 

Forse loro potrebbero raccontarci come erano le Festività che riunivano, che scaldavano, che avevano ancora fragranze di famiglia.

 

Preferisco ricordarlo così il Natale, anche se già a quei tempi il brindisi mi metteva in difficoltà...

 

 

Oggi siamo tutti meno veri.

 

 

Lo chiedevo spesso a Pinocchio, il re delle bugie, perchè non si potesse fare a meno di mentire.

 

 

Ma lui non mi ha mai risposto.

 

E così ho detto anch'io le mie bugie:

  

Auguri !!! Buone feste !!!, Evviva...

 

 

Ma non le sento più.

 

 

 

 

Scrivo queste righe da una stanza dei balocchi che oggi come allora ospita i miei sogni.

 

Ci sono libri, tanti libri ed anche la vecchia enciclopedia UTET, il pianoforte, qualche balocco di mezzo secolo fa...

 

Ci sono ancora anche i sogni...

 

 

 

Oh Mom; where are You ?

 

 

Mamma, oh Mamma, dove sei ?

 

 

Ho bisogno di un abbraccio; ho bisogno di una carezza.

  

Non voglio perdere questo simbolo di calore, di affetto, di pace.

 

 

 

Cosa mi resterebbe in tal caso da passare a mia Figlia ?

 

 

Io ci provo a resistere alla spinta del Tempo, alla furia dell'uomo, alla corsa verso il nulla.

 

Ma riesco sempre meno a mentire.

 

Riesco sempre meno a sorridere.

 

 

Appendo a questo albero del Natale Perduto, in questo Spazio del Tempo Sospeso e degli affetti più cari il mio biglietto di auguri

 

 

 

 

 

Natale può essere ogni giorno dell'anno: basta solo ricordare al di là di ideologie o fedi lontane, che siamo tutti quaggiù per fare qualcosa, per dare o ricevere qualcosa.

 

Dipende solo da noi se quel che scambiamo è una bugia o un battito del cuore.

 

Ai mei cari più cari ed a voi tutti, Buon Natale.

 

GB

(Ludovico Einaudi - Le Onde)

  

 

Postato da: astrogigi a 11:17 | link | commenti (8) |


lunedì, 30 novembre 2009

...Confesso: l'ho letto...

 

...e confesso che sono perplesso...

 

Aspettavo con curiosità il seguito di quel Codice Da Vinci che ho trovato nella sua originale tessitura godibile sia nella lettura che nell'audace ipotesi finale.

 

Prima di schiudere la copertina avevo provato ad ipotizzare quali scenari si sarebbero delineati nella nuova avventura del Professor Langdon, quasi augurandomi che fossero una effettiva continuazione di quelle suggestioni costruite attorno alla figura di Maria Maddalena.

 

 

 

...Invece...

  

La delusione poggia su una trama farraginosa che si attorciglia su se stessa cercando sostegno su ipotesi ben modulate ma per me assai discutibili.

 

...Non mi adombro per la descrizione di pratiche e rituali più o meno condivisibili di massoni che vengono presentati come menti eccelse...

  

...e neppure mi pesa aver letto 500 e più pagine che non portano da nessuna parte...

 

Ma da cultore del Modello Standard e discepolo di quella Fisica che ha nella Matematica la sua lingua unica, non mi riesce tollerabile ne accettabile che si ipotizzino saperi mistici che con l'uso di una parola sola possano disvelare la divinità del Creato.

 

Mi risulta altresì sconcertante che innumerevoli contemporanei possano dar credito ad un ordito che dipinge come del tutto inutile il ruolo della Scienza e della Ricerca che da Newton in qua ha definitivamente smesso l'abito di superstizione e magia.

 

Sembra che migliaia di menti abbiano inutilmente scandagliato la Natura per comprenderne le Leggi, i Meccanismi, l'intima Struttura.

 

Non c'è nulla da scoprire perchè tutto è già scritto e racchiuso in non meglio definite oscurità in attesa di una ennesima inutile rivelazione.     

 

La Luna l'abbiamo raggiunta checchè sostengano i cultori di manipolazioni simulatrici, ricorrendo a formule matematiche e non a intrugli o riti sciamanici.

 

Sembra di cogliere un profondo disprezzo per tutti coloro che desiderano poggiare su solide basi logico matematiche i loro tentativi di comprendere come funziona l'Universo.

 

Senza negare suggestioni o magie che l'alzare gli occhi al Cielo suscita in me prima che in molti altri, mi produce entusiamo ed emozione pensare che forse fra non molti anni arriveremo a Marte...

Eppure sembra che non ci sia nulla da scoprire perchè il tutto è già noto da tempo immemore, celato agli occhi di uomini indegni, e riservati a non si sa quale salvifica missione.

 

La Scienza ed i suoi intepreti, trovano nella diffusione del loro sapere la giustificazione alla loro esistenza.

Come possiamo pensare che se si sapesse come evitare sofferenze, dolore, epidemie, guerre di potere e di sopruso, un ristretto manipolo di "sapienti" esitino a dischiudere lo scrigno dei miracoli ?

 

Chi ha edificato tali mirabilie senz'altro possedeva cognizioni assai avanzate per quei tempi; ma da li ad asserire che già 6.000 anni fa si padroneggiasse il calcolo differenziale, che fossero note le particelle subatomiche, che si potesse dominare la materia solo con l'esercizio del potere della mente, mi induce ad una posizione di rigetto.

 

Vivo spesso la meraviglia e lo stupore di fronte alla magnificienza di ciò che ci ospita, il Cielo sopra di noi, la Terra sotto di noi, il Cuore dentro di noi.

 

Ma non posso pensare che tutto si riduca ad una parola magica da pronunciare affinchè venga rivelata la conoscenza: sono troppo abituato a conquistarmela con lo studio, la curiosità, l'umiltà del voler capire.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Universo è troppo grande per essere posseduto dall'uomo.

 

 

 

 

Ci vogliono uomini grandi per poterlo capire.

 

 

 

 

 

 

 

Ma nessun uomo, neppure in possesso di quei supposti antichi saperi, potrà mai spegnere le Stelle. 

 

GB

 

(Porcupine Tree - Stars Die)

(Post Scriptum al 5 Dicembre 2009 - Una chicca vera e propria Qui)

Postato da: astrogigi a 21:28 | link | commenti (5) |


domenica, 11 ottobre 2009

...Vorrei saper scrivere così...

 

Ho ricevuto questa immagine da un'amica che ha voluto farmene dono.

 

E' sintesi di mille parole ospitate in questo spazio.

 

E' espressione di mille desideri che mi accompagnano ogni giorno.

 

E' copertina ideale di questa manciata di Tempo che affido alla rete perchè rimanga Oltre il mio Tempo.

 

Vorrei tanto che le persone che amo, tornando a leggerle in futuro, vi trovassero un abbraccio come quello che ogni giorno cerco, nonostante tutto, di dar loro.

  

La musica dal film "Dangerous Moonlight" riempie il vuoto di parole che in questo momento mi stringe il cuore; mi conforta comunque pensare che un giorno potrebbero aver la meglio sul tempo tenendomi ancora qui, come in quest'attimo in cui le vergo.

 

Per questo cercherò di curare le parole da affidare a questi posts perchè possano un giorno essere caldo abbraccio a chi le leggerà, come sono per me le foto ingiallite dei miei genitori.

 

GB

 

(R. Addinsell - Warsaw Concerto)

 

    

 

   

Postato da: astrogigi a 20:17 | link | commenti (4) |


domenica, 20 settembre 2009

...3 Metri Dentro il Cielo...

 

 

 

E' arrivato il nuovo gigante...

 

 

...Avvicinare l'occhio al suo oculare significa entrare già di almeno 3 metri in Cielo...

 

 

Questo strumento dotato di uno specchio primario di 600 mm di diametro è totalmente artigianale, realizzato da un vero artista che ha accettato di dar corpo al sogno di un gruppo di appassionati...

 

 

Eccolo fra "Orango" ed il suo nuovo fiero proprietario.

 

 

Romano Zen è da molti anni noto  alla comunità astronomica professionale ed amatoriale per la sua perizia nella realizzazione di strumenti e componenti ottici di precisione.

 

 

Da alcuni anni anche noi abbiamo in dotazione un suo Dobson, fratello minore da 400 mm di questo "bestione" che ci ha offerto osservazioni entusiasmanti del Cielo Profondo.

 

 

Mentre lo montiamo rimbalza fra di noi  proprio questa domanda: cosa ci mostrerà cotanto cannone?

 

 

 E' inutile cercare di contenere l'eccitazione...

  

 

E' impossibile celare quella febbrile attesa del buio che ci permetterà di saggiare la potenza di questo Occhione...

 

 

Il buon vecchio Dante potrebbe tranquillamente definirci come ben oltre la metà del cammin di nostra vita, ma sentiamo che da un momento all'altro ci metteremo in cerchio attorno al telescopio tenendoci per mano...

 

 

Manca davvero poco che ci si metta ad intonare un " Giro Giro Tondo, Alza gli Occhi al Mondo" spogliandoci dei ruoli professionali, dei titoli accademici, delle patrie potestà e via dicendo...

 

 

Dai dai che siamo quasi pronti: prendi la valigetta degli oculari, le cartine. il laser e le scalette (ce ne voglion 2 perbacco...)

 

 

Dai che è quasi buio: ci stan giusto due fettine di salame ed un bicchier di rosso per calmare gli appetiti bassi e siamo pronti ad alzarci tutti insieme a 3 metri dentro il Cielo...

 

 

E' appena sorto ed è ancora molto basso sull'orizzonte, ma possiamo già tentar di scorgere Giove, il gigante dalla grande macchia rossa...

 

 

Ce la faremo a vedere i "festoni" che ornano le grandi tempeste della sua atmosfera ?

 

 

La notte è giovane e noi siamo bimbi: abbiamo tutto il tempo di stupirci immergendoci nella meraviglia.

 

Non sarà come questa ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, ma lo spettacolo non ha uguali nelle nostre memorie di osservazioni da Terra...

 

Il Cielo si va scurendo e le Stelle iniziano a offrirci il loro incantato scintillio.

 

 

Per questa notte saremo bimbi.

 

Per questa notte cederemo al canto delle nostre Sirene lassù.

 

Per questa notte cavalcheremo Orango su è giù per la Via Lattea.

 

Domani è un altro giorno.

 

Ma domani sarà anche un'altra notte...

 

GB

 (B.B. King - Into The Night)

 

Postato da: astrogigi a 19:38 | link | commenti (4) |


martedì, 01 settembre 2009

...Song Without Words...

 

 

E' una canzone senza parole il ricordo di questo viaggio.

 

 

Sarà che i miei giorni si vanno accorciando come quelli di questa lunga estate calda, ma al poltrire su una spiaggia assolata ho preferito un viaggio "largo" l'Italia...

 

 

Largo perchè ho scelto un tragitto orizzontale, per vedere più cose possibili di questo Paese fatto di mille colori e di mille stupori.

 

 

 

Una specie di Coast to Coast nostrano dalla porta dell'Est fino alla Valle d'Aosta, curiosando fra mille chiese e cento mercati...

 

 

 

 

 

 

Mi sono fatto 2 passi

 

(Maniva e Crocedomini)

 

per cercare orizzonti liberi e luminosi,

 

salendo pian piano verso salotti verdi ove sostare ad ascoltare il Sole, a leggere la luce, a respirare il Cielo...

 

 

 

 

E' su queste cime che è nata l'idea di andare fin laggiù dove sembra di vedere il riflesso del Mare...

 

 

 

 

  

A Trieste ero stato in un'altra vita per un giro in sincrotrone a Basovizza e qualche anno dopo per un viaggio nell'allora Jugoslavia alle prime avvisaglie della guerra civile.

 

 

La ricordavo elegante e colta come l'ho ritrovata: dello stesso avviso la mia accompagnatrice, degna sostituta di quel navigatore orbitale cui mi ostino a preferire gualcite cartine stradali di quando ero biondo...

 

 

 

 

 

  

 

 

 

Abbiamo a lungo sostato sul molo dei Bersaglieri, godendo di un tramonto che ci ha mostrato una infinita tavolozza di rossi, e blu, di rosa, di viola e di lilla, mentre la Luna iniziava ad accarezzare la torre dell'acquario Marino...

 

 

 

 

  

 

 

 

Mentre traccio queste poche righe a colori, risento il calore del pontile che si stempera nella brezza che il Mare invia a Terra per rinfrescarla dopo l'arsura del giorno...

 

 

 

 

Si rinfresca anche l'animo nel risentire i passi di mia figlia sommarsi ai miei, la sua meraviglia fondersi alla mia...

 

 

 

 

  

 

E qui le parole si fermano...

 

Solo il silenzio è degno di vestire questo incanto...

 

Il silenzio...

 

Il Cielo ed il Mare che diventano palcoscenico della mia memoria, del mio tempo, del mio sentire più profondo.

 

 

Quando di un viaggio ti resta nel corpo un colore, un silenzio, un soffio di vento, uno spruzzo di mare, vuol dire che hai lasciato in quei luoghi un pezzo di te.

 

Le luci  della Piazza ci accompagnano al riposo del corpo, mentre siamo certi la mente già ha iniziato un altro andare verso un nuovo Oltre...

 

 

Prima di volgere la prua verso l'altra sponda Italica, perchè non visitiamo Lubjana ?

 

 

 

  

 

Un'altra città incantevole, così sottilmente diversa ma facilmente godibile anche per chi non distingue un saluto da un'imprecazione se ascoltata nella lingua del posto...

 

E' l'occhio di Laura che taglia riquadri da portare con noi in queste vie dai contorni fioriti...

 

 

Il mercato è una vera esplosione di colori e di profumi: ci sono le bancarelle del miele, della frutta, dei fiori, dei ceri...

 

 

 

 

 

 

Le vie del centro sono affollate ed i negozi sono quasi tutti con nomi che conosciamo bene; ma anche se gli occhi leggono le stesse insegne, sono le orecchie che ci ricordano che non siamo ne a Milano ne a Roma...

 

Non capiamo una parola perbacco...

 

E noi che pensavamo difficile l'inglese...

 

Ripercorriamo ancora una volta le sponde della Ljublianjca prima di volgere la "prua" ad Ovest e prepararci all'altra Porta del Nord...

 

 

 

...Ma di questo vi parlerò al prossimo rifornimento...

 

 ...to be continued...

 

GB

 

(Pink Floyd - Marooned)

  

 

Postato da: astrogigi a 22:27 | link | commenti (1) |


lunedì, 27 luglio 2009

...Starry Night on Passo C...

 

Dopo quasi un anno siamo riusciti a riveder le Stelle...

 

Un breve viaggio per raggiungere i colli ed i prati da cui mancavamo ormai da troppo tempo...

 

Il Cielo sembra quasi condividere la nostra eccitazione tingendosi di sfumature lilla e viola mentre saliamo verso i mille metri del "nostro" Passo C...

 

...Laggiù la "Bassa" è avvolta da una bruma tiepida che non riesce comunque a spegnere un tramonto entusiasmante...

 

Mancano ormai solo poche curve della stradina che si inerpica quassù, e poi potremo affacciarci sul versante rivolto al Sole...

 

Nessuna macchina riprodurrà mai questi colori, così come nessuna parola potrà mai esprimere questa Poesia che è il saluto della Notte al Giorno, la carezza della Luna all'amato Sole che si corica...

 

Restiamo silenti ed ammirati, felici e dimentichi di tirannie umane e di zanzare tigri...

 

Abbiamo gli strumenti da montare, le macchine fotografiche ed il resto da approntare...ma non possiamo perdere un solo istante di questo incanto...

 

 

...solo una foto ancora, dai...

 

Presto sarà Notte, e si accenderanno le luci del palcoscenico più grande del Creato.

 

Ci aspetta una Notte che "se il mattino si vede dal Tramonto...."

 

Siamo Pronti

 

 

Si dia il via alle foto !!!

 

 

La Via Lattea si va delineando sulle nostre teste e si allunga in voluttuose spirali di Stelle fin sul limitare delle cime dei Colli...

 

 

 

...E' il solito rincorrersi di sigle...

 

 

Guarda M8 la Laguna, e appena sopra la Trifida...

 

 

Si vede M22 ad occhio nudo !!!

 

 

Quello non è M6 ? C'è tutto lo Scorpione con il pungiglione che emerge dall'altra parte...

 

E il Sagittario ?

 

 

Ancora una volta si compie il prodigio: siamo tornati bimbi...

 

...se ti vedessero i tuoi studenti Cri !!!

 

Cosa direbbero di un docente universitario, ricercatore accreditato di centinaia di pubblicazioni se da una scorribanda su Google uscisse pure questa posa ?

 

Chissà, forse ci chiederebbero di uscire con noi a condividere le meraviglie che abbiamo tutto intorno a noi...

 

...Una Via Lattea così, con la Nebulosa Nord America e tutta la sua corte di miliardi di Stelle ormai è oscurata dalle innumerevoli luci delle città, ma bastano poche manciate di chilometri per poterne ancora godere la commovente bellezza...

 

Nel silenzio della notte giungono dai ricordi le armonie di una musica capace di cullare i miei sogni a spasso fra le stelle...

 

E' un muoversi di fronde dei Pini di Roma così come li ha sentiti Ottorino Respighi...

 

Sono morbide folate di note che ti portano ora sul filo, ora nell'incavo di un'onda che invece di acqua è fatta di Stelle...

 

..."M'è dolce naufragar in questo mare..."

 

Affondo fra i colori della notte, riemergo fra le scintille che popolano il Cielo mente abbassando gli occhi mi accorgo che sono immerso fra le lucciole...

 

...Stelle sopra di me e stelle tutto intorno a me...

 

 Ce n'è pure una in visita...

 

La Cometa C 2006 W3 che si proietta fra le ali del Cigno...

 

Notte Speciale.

 

Ancora un paio di immagini e poi ci sediamo un minuto per salutare il Cielo e ringraziarlo di tanta bellezza.

 

Giove è ormai alto e Venere ci segnala che fra non molto il Sole si ripresenterà al suo quotidiano lavoro di regalarci luce e calore.

 

Un ultimo scatto ad M16 ed alla sua Aquila nascosta nel cuore e poi si smonta...

 

Il buio si sta spegnendo, ma la musica nel cuore riempie il viaggio di ritorno.

 

Ciao Cielo stellato; ciao Amate mie carissime: vegliate su noi uomini.

 

 Io torno a vegliare sulle mie Stelle più preziose 

 

GB

(Fritz Reiner - Chicago Symphony Orchestra - Ottorino Respighi - I Pini di Roma -

 

  

    

Postato da: astrogigi a 21:44 | link | commenti (3) |


giovedì, 25 giugno 2009

 

...In The Garden...

 

 

Ho seguito il delicato incedere di questa creatura del Cielo, venuta ad incipriarsi le antenne con la polvere lilla della lavanda in fiore nel mio giardino...

   

 

 

 

Ero con lei mentre accarezzava i petali minuscoli di questi fiori timidi, dal colore trasparente e dalla fragranza fresca.

 

 

 

      

 

 

Chissà che gusto potrà avere il nettare che la lunga proboscide va a raccogliere in quelle intimità del fiore che a noi uomini non è concesso ne ammirare ne esplorare...

 

 

 

Posso solo provare ad immaginare un insieme di dolce e di acidulo, di frutta e di sole, di crema e di lavanda...

 

 

 

A quanto pare dev'essere una squisitezza perchè nonostante mi attardi con la macchina fotografica a pochi centimetri, la minuscola farfalla si attarda per goderne fino all'ultima stilla...

 

 

 

Ma temo che a scostarmi assai velocemete sia io e non la golosa alata...

 

 

 

Mi giunge un furioso batter d'ali a pochi millimetri dall'orecchio...

 

 

...ed un'ombra tigrata mi attraversa il campo visivo scombinando l'immobilità di un'istante ormai sfuggito...

 

 

E' un'ape arrembante che a differenza della farfalla piomba sui piccoli fiori con inusitata veemenza, piegando al suo planare i sottili steli che reggono il delicato pasto...

 

 

 

 

 

 

 

Vista da così vicino incute un certo timore mentre affonda il suo muso corazzato nelle pallide corolle...

 

 

 

E pensare che questo mostro a strisce ci regala alimenti miracolosi come il miele e la pappa reale...

 

 

Preziose infaticabili veicoli di vita vegetale ed animale, fecero dire ad Albert Einstein che il giorno che non ve ne fossero più, la fine del mondo diventerebbe inevitabile.

 

 

 

 

Ma non ci sono solo le api...

 

 

 

Mentre mi avvicino con prudenza e senza nemmeno azzardarmi a respirare per coglier ogni sfumatura di questo manto regale che negli animali grandi veste le tigri, intorno a me è tutto un ronzare, un fremere di fame e voglia di affondar nel nettare prezioso...

 

 

 

Arrivano le artiglierie pesanti, i "Bombi"...

 

 

 

...Questi se ti pungono sono davvero dolori...

 

 

 

Eppure faccio fatica ad allontanarmi da tale e tanta meraviglia.

 

 

Vorrei poter essere qualche momento insieme a loro a scorrazzare per prati e giardini, per fossi e fontane, per cieli azzurri e fiori dai mille colori e dai mille profumi...

 

 

Oggi il Cielo sembra davvero chiamarmi ed il suo invito a lasciar la terra per una passeggiata fra le nubi mi fa inventare una foto che incornicio...

 

 

Papaveri in Cielo l'ho chiamata.

  

 

E' il mio saluto all'Estate...

 

  

Ed il mio invito a tutti ad alzare ogni tanto gli occhi non solo alle Stelle della Notte, ma anche ai fiori, alle api, al Cielo azzurro ed alle nubi che lo abitano...

 

 

E' la nostra casa.

 

La nostra Bella Casa...

 

 

GB

 

(Porcupine Tree - Lazarus) 

  

  

 

Postato da: astrogigi a 20:57 | link | commenti (10) |


mercoledì, 10 giugno 2009

...Sogno di una Notte di quasi Estate...

 

In questi anni di passeggiate in Rete, ho visitato molti luoghi, ho curiosato in vari spazi, ho frequentato realtà varie e disparate.

 


Sono stato partecipe di quel progetto straordinario che è Ibridamenti, (di cui da pochi giorni è in distribuzione il secondo volume della collana) ed ho incontrato mille e mille viaggiatori che come me muovono il loro tempo su e giù per il cyberspazio.

 


Fra di loro ho avuto la fortuna di trovare anime affini con cui celebrare i riti del compiacimento di uguali sensibilità, ed ho incontrato pensieri lontani che in qualche caso mi hanno anche respinto molto più in là.

 


Uno di questi mondi nel quale alcuni abitanti mi hanno invitato a sostare e dove mai avrei pensato di poter entrare, è quello della Poesia.

 

Ne sono profano quanto può esserlo uno studente svogliato, ne sono lontano quanto può esserne un diavolo dall’acqua santa.

 


Ma alla fin fine mi tocca sempre di passarci accanto.

 


Non so come, ne ignoro il perchè, ma sembra proprio che in me ci sia un seme sepolto che da quella terra deve esser finito nel mio cuore.

 

Confesso un certo imbarazzo io che sono profeta dei numeri e delle leggi fisiche a vedere come menti sensibili che si esprimono in versi possano trovare nel mio modo di pormi in lettere un taglio che di solito veste i passi di chi si muove nel delicato mondo della poesia.

  

Una delle scorse notti, un carteggio con una cara amica che di poesia ne sa e di mente pure, ha dato il via ad una sorta di punto fermo di cui vorrei provare a fare un sunto.
In un suo scambio telematico con diversi artisti, si è trovata nella voglia di tentare una sintesi di ciò che potrebbe essere la definizione più propria di POESIA.

 

Data l’insolita mia veste di matematico dalla testa fra le nubi e dagli occhi pieni di Stelle, sovente alle prese con involontaria espressione di poetica prosa, mi ha coinvolto nella ricerca, ben conoscendo la mia razionale avversità per i facili encomi tributati a versi immondi di cui la rete è colma quanto di autocelebrazione acritica.

 

L’esperimento bilancia un po’ i miei sondaggi fra chi  per nulla avvezzo ai modelli di fisica quantistica,  vado a sollecitare per trovare nuovi spunti di interpretazione che possono scaturire da menti e animi non influenzati da anni di metodi e ricerche spesso ripetute e reiterate.

 

E’ stato come lanciare un sasso in uno stagno dove mai prima d’ora nulla fosse intervenuto a turbare e smuovere la linea pura dello specchio d’acqua.

 

Sono nati mille cerchi non sempre concentrici, e mille riflessi quasi mai identici.
Si sono alzati piccoli spruzzi e vere e proprie ondate
E come in un sogno di inizio Estate, i dintorni silvestri si sono vestiti di colori e suoni.
 
Ne ripropongo qui il primo schizzo, il primo cerchio che l’acqua smossa ha disegnato intorno al punto in cui ho rotto il mio indugio.

 

E’ solo un gioco; di più non posso.
Ma spesso dal gioco si impara e molto.

 

Invito chiunque voglia a lanciare un sasso in questo stagno per divertirci un po’ a leggerne i riflessi, anche solo per passare un po’ di tempo ad ascoltare il vento.
 
GB
 
 
 
  
La Poesia è un'illusione.
 

 
Illusione di poter racchiudere nel limite angusto della Parola ciò che nessuna parola potrà mai racchiudere:

 

l'Emozione.
 

 

La miglior poesia è quella non scritta ma è quella vissuta.


calandosi nella notte
sciogliendosi in un'alba
nascendo in un sogno
fiorendo un amore
 

 
per me che nemico sono dei componimenti da 4 soldi intesi come versi più o meno vestiti da poesia, è arduo definirne l'essenza.


potrei provare a indicare ciò che io leggo come poesia nei Cieli: l'eleganza di armonie e silenzi.


la bellezza di ciò che è perfetto insieme di luce e di buio
di energia e di vuoto
di vita
di vita
di vita
 


ma non posso considerare poesia ciò che leggi da mille pseudo artisti che confondono il ricorrere all'abito poesia laddove non c'è la capacità di tradurre in parole un sentire, un soffrire, un gioire.
troppo facile ricorrere alle licenze poetiche per buttar li parole e graffi .
 
la poesia è uno stato della mente
è la condizione di coesistenza di materia ed energia.
è un istante di fusione perfetta fra percezione e percepito.
è un'intuizione.


 
la Parola è uno strumento grezzo con finalità comunicative.
è la riduzione ad un senso di ciò che l'esperienza vive con i 5 sensi del corpo ed i mille sensi del cuore.

 

è un povero simulacro del vissuto,
ma se ben usato può essere veicolo di emozioni zippate, da riesplodere una volta passate dal soggetto A al soggetto B.
sta nell'assemblaggio e nella magia che le unisce ed organizza la capacità più o meno efficace di trasmettere una rappresentazione olografica multidimensionale di ciò che si è vissuto.


la poesia vera ne è l'espressione più alta.
sintesi di parole minime per dare il massimo del transfer emozionale
 
non rileggo altrimenti rido e non dormo più

 

GB

 

(Fabrizio de Andrè & PFM - La Canzone di Marinella) 
 

Postato da: astrogigi a 21:36 | link | commenti (17) |


venerdì, 22 maggio 2009

...Pensieri all'Alba...

 

 

Mi è capitato spesso di vivere l'Alba.

 

 

 

E' il momento della giornata in cui mi è più facile sentirmi vivo.

 

Ed è qualche tempo che lo sento poco.

 

Ho sospeso il mio viaggio di una mattina scorsa per respirare la nebbia leggera che accarezzava con le prime luci questo campo ricamato a papaveri.

 

I suoni che vestono l'Alba sono sussurri di risveglio e di rinascita dopo il buio ed il freddo della notte.

 

 

 Allo spegnersi delle luci degli uomini si accendono i colori del Cielo.

 

 

Ed è nella pace di quei momenti sospesi che riesco a leggere meglio ciò che una lettura recente mi ha lasciato dentro.

 

 

In Angeli e Demoni ho trovato un accenno ad una preghiera attribuita a San Francesco che recita così:

  

 

" Signore, ti prego; dammi la forza di accettare ciò che non posso cambiare"

 

 

No.

 

Non è ancora Tempo.

 

 

Qualcosa mi sta portando via.

 

Ma non ho ancora deciso di accettare.

 

Non è ancora Tempo.

 

Userò ogni Colore del Giorno, userò ogni sussurro dell'Alba, userò ogni scintilla della Notte.

 

Non è ancora Tempo.

 

Assorbirò ogni sospiro di fiore della Terra e del Cielo.

 

 

 

 

 Ma non pregherò per rinunciare.

 

 

 

 

Non è ancora Tempo.

GB

(Pieranunzi - Rava - La Canzone di Nausicaa)

  

 

Postato da: astrogigi a 20:33 | link | commenti (4) |


domenica, 29 marzo 2009

La Materia è il vestito dell'Energia

 

Racconto una settimana intensa...

  

 

 

Venerdì 21 marzo: Incontro con il Prof Evandro Lodi Rizzini del CERN di Ginevra a proposito del progetto LHC : Alla ricerca del Bosone di Higgs.
Una passeggiata nel giardino delle particelle elementari in compagnia di uno dei maggiori esperti di Antimateria.
Il racconto di un’avventura iniziata poco più di 13 miliardi di anni fa ripercorsa all’indietro per ricreare quelle condizioni che hanno dato inizio al tutto.
Pochi minuti sono stati sufficienti per uscire dal tempo e riavvolgere la storia fino a pochi istanti dopo il Big Bang; Cerchiamo un fiore, un piccolo fuoco artificiale che racchiude in sè un passaggio che è insieme morte e nascita, creazione e distruzione.
Un istante in cui la materia si veste del suo abito di Luce per dar vita ad una cascata di nuove realtà che sono i mattoni del Creato.
Il Bosone di Higgs che si spoglia della sua massa per frantumarsi in mille rivoli di nuove vite, minuscoli tasselli che altro non sono che il DNA della realtà.
 
 
Il passaggio cruciale è nell’accettare che Materia ed Energia siano aspetti diversi di un’unica realtà e che possano scambiarsi il diritto all’esistenza nel nostro mondo e nel nostro tempo.
Lo Spazio che accoglie la realtà ha un ordito elegante, simmetrico, armonico.
Ma ci sono pieghe, strappi, grumi in quel ricamo che segnalano come qualcosa sia accaduto, qualcosa sia stato distrutto per creare una nuova veste all’esistenza.
Un lampo ed ecco che la dove c’era un granello di materia ora ci sono 4 piccoli frammenti che brillano per un raggio di luce che ne illumina la nascita.
Sia la nascita che la morte sono motivo di luce.
Ed allora scocca il pensiero: ma allora anch’io quando morirò lascerò un raggio di luce ?
In quel bagliore ci sarà il calore del mio cuore ?
Un riflesso potrà trasportare l’emozione di un mio sorriso?
Se la Materia di cui sono fatto è il vestito dell’Energia che sento, cosa succederà al mio scambiarmi gli atomi con onde ?
 
 
Io sono Massa che veste energia di Altri ?
Il mio sentire viaggerà nell’Universo ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Atlas, questo colossale apparecchio fotografico ci rivelerà l’Anima dell’Universo ?
 
 
L’anima di noi tutti ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sabato 22 Marzo: Notte a Passo C
Una notte così non capitava da un pezzo.
Cielo cristallino, temperatura rigida ma assenza di vento e di umidità.
Ancora tutti a cercare di ricombinare idee e neuroni dopo il terremoto LHC – Bosone di Higgs con materia ed energia che fluttuano intorno, dentro e soprattutto sopra di noi.
Miliardi di soli che hanno visto miliardi di uomini.
E stanotte noi guardiamo loro.
Jerry mi ha regalato l’unica fotografia che ha realizzato in quella notte di osservazione con gli occhi incollati ai telescopi e persi lassù, laggiù...
Lassù fra le Stelle e laggiù fra i nostri pensieri,a cercare ognuno di noi, dozzina di pazzi semicongelati al buio, la propria via alla comprensione, la propria risposta al perchè siamo qui, in questo Universo che sembra poterci ignorare ma che alla fine forse è lì per noi...  
Oltre lo Spazio, persi al tempo in cui era solo energia...
Ed ecco un bocciolo di luce che illumina una nascita.
E’ un fiore che veste Stelle giovani.
La Nebulosa Rosetta nella costellazione dell’Unicorno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
Venerdì 28 Marzo:Incontro con il Prof. Don Luigi Pizzamiglio, dell’Università Cattolica di Brescia: Galileo Galilei e la scienza moderna.
Un religioso che parla di Scienza da matematico e fisico.
Un religioso che si cosparge il capo di cenere per le censure e le ottuse reticenze che portarono alla condanna di Galieo ed alla sua abiura.
Un religioso che parla di Vangelo e supersimmetrie con la stessa partecipazione e con lo stesso trasporto.
Un religioso che come me cavalca un confine insidioso:quello che separa il crederci dal volerci credere.
Ed è un altro viaggio nella mente e nel cuore, un altro trasformare masse ed energie, un altro scambio fra razionalità ed emozione, far numeri e respiri, fra silenzi e sogni...
E’ sempre comunque sovrano lo stupore.
E’ sempre profonda l’emozione che comunque sia, comunque vada, io ci sono.
Noi ci siamo.
Siamo masse che portano contemporaneamente nel Tempo il loro corpo e la loro mente, la loro carica di atomi e il loro flusso di energia, che venga dalla mente o che venga dal cuore.
Non so perchè ci siamo
Non so se ci siamo capitati, se qualche dio burlone ci ha buttati nella mischia o se questo è solo un mondo matto.
 Ma noi ci siamo.
E se in questo Universo meraviglioso, dove la bellezza si misura nel micromicro come nell’immenso sterminato, noi ci siamo, qualcosa vorrà dire no ?
 
Nulla avviene per caso.
 
Nemmeno io.
 
GB.
 
 
(Michael Andrews feat. Gary Jules - Madworld)
 
Qui un interessante evento su Galilei

Postato da: astrogigi a 10:40 | link | commenti (16) |

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